Produzione

Casa Sola Oggi

Ci piace inserire il nostro lavoro all’interno di una visione più ampia guidata dai valori di eticità, solidarietà e sostenibilità.

In questa ottica, ci piace vedere il vignaiolo come custode dell’ambiente, guardiano delle tradizioni e tutore di beni comuni quali il panorama, l’acqua, la vegetazione, e in generale dell’intero territorio.

Lavoriamo con coraggio, passione e costanza alla ricerca della massima espressione qualitativa del nostro territorio, nel rispetto della storia del Chianti, ma aperti a sperimentare e cimentarci in sfide e progetti nuovi in uno stile “tradizionale e innovativo”.

A Casa Sola, è grazie all’entusiasmo, passione ed esperienza del nostro team che siamo riusciti a raggiungere elevati standard qualitativi nel vino e nell’olio che produciamo.

Lavoriamo a contatto con la natura: la gestione delle sfide climatiche è cruciale nella produzione dei nostri vini, e come afferma Zig Ziglar: non è quello che hai, ma quello che fai con quello che hai a fare la differenza…

La sostenibilità è al centro di ogni fase dei lavori dalla vigna alla bottiglia: 

  • Abbiamo adottato l’approccio biologico nell’intero ciclo produttivo;
  • Utilizziamo in tutte le fasi della produzione esclusivamente energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili;
  • Utilizziamo le acque piovane per l’irrigazione dell’orto e dei giardini, conservandole in grandi cisterne;
  • Riduciamo l’impatto di CO2 derivante dalla produzione dei nostri vini utilizzando bottiglie leggere in vetro e mantenendo i nostri boschi efficienti

Ci impegniamo nella gestione differenziata dei rifiuti e nella minimizzazione degli sprechi.

Le Nostre Vigne

Circa 20 ettari di vigneti tutti all’interno del territorio del Chianti Classico, possiedono un’antica vocazione alla produzione di vini di qualità.

Grazie a un’ottima esposizione dei terreni e a un microclima favorevole, il territorio di Casa Sola ha caratteristiche uniche. Gli oliveti e i vigneti sono alternati tra di loro a creare una reciproca barriera naturale alle malattie.

Siamo fermamente convinti che il vino nasca in vigna. Per questo, dedichiamo grande attenzione alle nostre viti, dedicando una cura meticolosa e specifica ad ogni singolo vigneto. Impegnati in un percorso di certificazione biologica cerchiamo di privilegiare interventi meccanici ed utilizziamo per i nostri eventuali trattamenti sostanze naturali anziché prodotti chimici di sintesi.

Le nostre vigne si estendono su colline con altitudini variabili tra i 280 e i 340 metri sul livello del mare. 

Attorno a Casa Sola, si estendono boschi e vaste aree di macchia mediterranea che, come una sorta di barriera protettiva, non solo contribuiscono in modo significativo al paesaggio, ma rappresentano anche una preziosa risorsa per la biodiversità e agiscono come un importante serbatoio di CO2. La presenza dei boschi aiuta inoltre, a mantenere un microclima più fresco, soprattutto durante l’estate.

Nonostante siano situati in un unico corpo aziendale, ciascun vigneto presenta caratteristiche uniche in termini di suolo, esposizione e altitudine. Il suolo nei vigneti di Casa Sola è principalmente di medio impasto con una buona presenza di scheletro, in cui si alternano formazioni di alberese e Flysh in alcune zone, mentre nella parte ovest dell’azienda il terreno è più limoso e fertile. La densità di piantagione varia da 3500 a 5500 piante per ettaro: le densità più basse si trovano nei vigneti più antichi e storici dell’azienda.

Le vigne vengono allevate a spalliera con un sistema di allevamento a Guyot in alcuni appezzamenti e a cordone speronato per altri. 

Ogni nuovo vigneto viene piantato con grande attenzione, considerando attentamente la compatibilità tra il terreno, il microclima e la pianta stessa. La scelta della varietà, del clone e del portainnesto è quindi fondamentale per ottenere i migliori risultati.

Diamo grande importanza all’età delle nostre viti, permettendo loro di crescere naturalmente senza forzare la produzione. Questo approccio ci consente di ottenere prodotti più stabili e coerenti nel tempo quando le viti raggiungono la maturità vegetativa. I vigneti più antichi, con radici profonde, sono meno sensibili alle variazioni climatiche e hanno una maggiore comprensione adattiva del terroir. Di solito, diventano più resistenti alle malattie, agli agenti patogeni e agli stress in generale. Attualmente, le vigne di Casa Sola hanno un’età compresa tra 1 e 50 anni.

I Nostri Vitigni

Casa Sola, con i suoi 20 ettari di vigneti, pone una notevole enfasi sul Sangiovese, dedicando ben 14 ettari di terreno a questa varietà. L’azienda si impegna a rispettare rigorosamente i disciplinari della zona e a valorizzare il Sangiovese nella sua massima espressione.

La sua presenza è variegata in termini di età degli impianti, che vanno da uno a ben 50 anni. Una delle vigne più rappresentative è la vigna della Cabina, piantata nel 2006 e oggi destinata alla produzione della Gran Selezione di Casa Sola. Il Sangiovese è un vitigno iconico della Toscana ed è il più coltivato in Italia. La sua versatilità e adattabilità lo rendono protagonista non solo nel Chianti Classico, dove deve costituire almeno l’80% del blend, ma anche in altre rinomate denominazioni toscane come il Brunello di Montalcino, il Vino Nobile di Montepulciano e il Morellino di Scansano.

Il Sangiovese ha foglie di medie dimensioni, di forma pentalobata o trilobata, e produce grappoli compatti di grandezza media. Gli acini sono di forma ovoidale. Questo vitigno mostra una notevole vigoria, ed il sistema di allevamento più utilizzato è il cordone speronato. Esprime al meglio le sue qualità in terreni collinari, mentre in terreni pianeggianti e particolarmente fertili tende ad essere molto produttivo a scapito della qualità.

Il Sangiovese tende ad essere un po’ “pigro” quando si tratta di maturare. A Casa Sola di solito, le uve vengono raccolte tra fine settembre e inizio ottobre.

Ciò che rende il Sangiovese così affascinante è la sua capacità di adattarsi a diverse tipologie di terreno, anche se predilige quelli con sedimenti calcarei. Si comporta come una spugna, assorbendo le caratteristiche del terroir e del clima circostante. A Casa Sola, questo vitigno offre un bouquet floreale con note di giaggiolo e mammola, oltre a un sapore distintivo di ciliegia e frutti di bosco, che sono tipici di questa varietà.

Tuttavia, la vinificazione del Sangiovese presenta una sfida: la ricerca di un equilibrio delicato tra acidità e tannini. Questo richiede un’attenta gestione delle pratiche colturali e una scrupolosa scelta del momento della vendemmia, al fine di mitigare l’irruenza tannica e mantenere al contempo un livello di energia e freschezza ottimale.

Il Cabernet Sauvignon è indubbiamente uno dei vitigni più rinomati e amati in tutto il mondo, noto per la sua eccezionale versatilità e la capacità di produrre vini di altissima qualità. Originario della prestigiosa regione di Bordeaux, in Francia, il Cabernet Sauvignon è un ambasciatore globale dei vini rossi. A Casa Sola, questo vitigno viene utilizzato in piccole percentuali all’interno delle produzioni di Chianti Classico e Chianti Classico Riserva, conferendo complessità e struttura a questi vini. Riveste invece un ruolo di primaria importanza all’interno dell’IGT Montarsiccio, il nostro SuperTuscan, fin dal lontano 1980.

Questo vitigno si caratterizza per foglie di medie dimensioni e grappoli di taglia ridotta o media, generalmente compatti nella loro struttura. Gli acini, di forma piccola o media, sono avvolti da una buccia spessa e scura, ricca di pigmenti e tannini. Questa peculiarità conferisce al Cabernet Sauvignon la sua tipica tonalità rosso rubino intensa e una robusta struttura tannica.

Ciò che rende il Cabernet Sauvignon così affascinante sono i suoi profumi e sapori complessi. Tipicamente, si possono cogliere sfumature di frutti neri come ribes nero, ciliegia nera e prugna, accompagnate da sentori di pepe nero, erbe aromatiche, tabacco e spezie.

Un altro tratto distintivo del Cabernet Sauvignon è la sua eccezionale capacità di invecchiamento, che permette ai vini prodotti con quest’uva di maturare in bottiglia per molti anni. Questa caratteristica fa del nostro Montarsiccio un vino dalla straordinaria longevità.

Il Merlot, uno dei membri del trio nobile di Bordeaux insieme al Cabernet Sauvignon e al Cabernet Franc, è noto per la sua eccezionale adattabilità e la capacità di conferire complessità ai vini in cui è utilizzato. Si distingue per la sua piacevole morbidezza, accompagnata da tannini delicati e da una moderata acidità.

Questo vitigno si sposa splendidamente con il Cabernet Sauvignon e il Sangiovese, contribuendo a rendere questi vini più rotondi ed eleganti. Nel nostro Montarsiccio, il Merlot gioca un ruolo significativo nell’arricchire la complessità del vino.

Nel Chianti Classico e nel Chianti Classico Riserva di Casa Sola, il Merlot assume un ruolo diverso. La sua modesta presenza in queste miscele è pensata per addolcire il carattere di solito vigoroso e a volte spigoloso del Sangiovese. Il Merlot matura leggermente prima del Sangiovese, e viene vendemmiato solitamente una decina di giorni prima delle altre uve a bacca rossa.

Il Canaiolo Nero, conosciuto comunemente come Canaiolo, è un vitigno di grande importanza nella tradizione vinicola italiana, particolarmente radicato nella regione del Chianti, in Toscana. Casa Sola dedica circa mezzo ettaro a questo affascinante vitigno, il cui contributo, seppur numericamente limitato, è di notevole importanza per la composizione del Chianti Classico annata. Questa scelta segue una preziosa tradizione di abbinare il Canaiolo al Sangiovese, come originariamente prescritto dal Barone Ricasoli nella ricetta originale del Chianti Classico, che prevedeva “proporzioni di sette parti di Sangiovese, due di Cannaiolo, una di Malvasia”.

Il nome Canaiolo potrebbe derivare dal latino “dies caniculares,” il periodo più caldo dell’estate (canicola), che va dalla fine di luglio alla fine di agosto, quando le uve cambiano colore.

Le caratteristiche principali del Canaiolo Nero sono la freschezza, la morbidezza vellutata e i tannini delicati. Queste qualità lo rendono ideale per temperare il carattere spesso più tannico e nervoso del Sangiovese. Nella produzione del Chianti Classico annata di Casa Sola, il Canaiolo apporta una nota di fresca e morbida al vino.

Anche se il Canaiolo è spesso utilizzato in blend, è possibile vinificarlo in purezza, dove si può apprezzare per la sua freschezza e la facilità di bevuta, piuttosto che per le capacità di invecchiamento.

L’aggiunta recente di un vigneto di Malvasia Nera all’interno del panorama vinicolo della Fattoria Casa Sola rappresenta un prezioso arricchimento del nostro patrimonio ampelografico. Questa scelta si colloca nella tradizione vinicola locale, che dà un grande valore agli uvaggi autoctoni. Siamo certi che questa decisione porterà a un ampliamento della complessità dei nostri vini.

La Malvasia Nera è caratterizzata da foglie di medie dimensioni con una forma pentagonale. La pianta produce grappoli abbondanti e compatti con una forma piramidale e allungata. Gli acini di questa varietà sono di medie dimensioni, con una forma sferoidale e una buccia spessa di colore nero-bluastro. La Malvasia Nera ha una maturazione moderata, con una pianta che mostra una vigoria controllata e una buona produttività.

In Toscana, sebbene la Malvasia Nera sia meno diffusa rispetto al passato, rappresenta ancora una parte fondamentale della tradizione enologica del Chianti. I vini prodotti da questo vitigno presentano un colore rosso rubino e offrono al palato note aromatiche e una particolare finezza.

Il Petit Verdot è una varietà di uva affascinante e intrigante che cresce nei vigneti della Fattoria Casa Sola, contribuendo a diversificare il nostro ricco patrimonio ampelografico e ad arricchire notevolmente la complessità dei nostri vini.

Le foglie del Petit Verdot sono di dimensioni medie, spesso con forme pentagonali o trilobate, e produce grappoli di dimensioni moderate o piccole, solitamente con una forma cilindrica o piramidale. Gli acini del Petit Verdot presentano una buccia spessa di un intenso colore blu-nero. Questa varietà di uva richiede un periodo di maturazione più prolungato rispetto ad altre e di solito ha una vigoria moderata con una resa relativamente bassa.

Originario della regione di Bordeaux, il Petit Verdot è stato tradizionalmente utilizzato come componente minore nei blend di Bordeaux, contribuendo con il suo caratteristico colore, struttura e note di spezie e pepe ai vini.

A Casa Sola, il Petit Verdot ha trovato un ambiente ideale per esprimere il suo potenziale. La sua capacità di maturare in ritardo e la resistenza alle malattie lo rendono adatto alle condizioni climatiche toscane. Quando vinificato in purezza, il Petit Verdot produce un vino caratterizzato da un colore profondo, aromi intensi di frutta nera, spezie e sfumature floreali, accompagnati da una struttura tannica robusta e un finale lungo ed elegante.

L’inclusione del Petit Verdot nei nostri vigneti testimonia il nostro impegno per l’innovazione e la costante ricerca di varietà che possano meglio esprimere le caratteristiche del nostro terroir toscano. La sua presenza nelle nostre future produzioni arricchirà ulteriormente la gamma dei nostri vini, offrendo nuove esperienze sensoriali e strati aggiuntivi di complessità per il piacere degli appassionati dei nostri vini.

La Malvasia Bianca è un vitigno a bacca bianca impiegato per la produzione del Vin Santo a Casa Sola. Questa varietà, con la sua lunga tradizione e il suo profilo aromatico unico, contribuisce in modo significativo alla straordinaria complessità di questo vino dolce.

Nel contesto del Chianti Classico, la Malvasia Bianca è stata a lungo un elemento chiave dell’ampelografia, grazie al suo notevole contenuto di zucchero nelle uve. Questa caratteristica è essenziale per la produzione del Vin Santo, un vino che si ottiene attraverso il processo di appassimento delle uve.

La pianta di Malvasia Bianca presenta foglie di dimensioni medie o grandi, spesso con forme pentagonali o trilobate. Gli acini d’uva sono di dimensioni medie o piccole, caratterizzati da una buccia spessa che è particolarmente adatta all’appassimento delle uve. La buccia aiuta a trattenere il succo all’interno, permettendo una maggiore concentrazione di zuccheri e aromi durante il processo.

Le uve di Malvasia Bianca sono celebri per i loro profumi distinti e complessi. Durante l’appassimento, queste uve sviluppano aromi intensi di frutta matura, miele, fiori e spezie, che contribuiscono a creare un profilo gustativo ricco e avvolgente nel nostro Vin Santo.

Insieme agli altri membri della sua illustre famiglia di vitigni, il Trebbiano toscano ha radici antiche nella storia italiana, in quanto risale all’epoca romana. Identificare le diverse varianti di questa varietà, spesso denominate in base alla loro provenienza o all’area geografica in cui sono diffuse, può rappresentare una vera e propria sfida.

Questo vitigno si contraddistingue per la sua notevole produttività e una vivace acidità, fattori che contribuiscono in modo significativo alle caratteristiche dei vini da esso prodotti. Il Trebbiano toscano è particolarmente adatto all’appassimento. Per questo motivo, viene frequentemente utilizzato nella produzione del rinomato vin santo del Chianti Classico, dove probabilmente esprime al meglio le sue qualità.

A differenza di altre varietà, l’alta resa del Trebbiano toscano non compromette la qualità del vino, pertanto spesso viene lasciato crescere in modo più naturale, con meno potature. È interessante notare che in Toscana la superficie vitata dedicata al Trebbiano è persino più estesa rispetto a quella destinata al Sangiovese, dimostrando la sua diffusione radicata nella regione.

I grappoli sono notevolmente grandi e allungati, in parte compatti e talvolta presentano un aspetto “alato”. Gli acini presentano dimensioni medie e mostrano una forma discoidale abbastanza regolare, con una buccia abbastanza pruinosa e resistente. Il colore degli acini può variare, passando dal verde al giallo fino a tonalità rosate, a seconda dei cloni e delle condizioni di maturazione.

I mosti presentano una struttura leggera, con un basso contenuto alcolico ma una marcata acidità. Queste caratteristiche, oltre a essere fondamentali nella produzione del Vin Santo, vengono sfruttate anche nel nostro vino bianco “Pergliamici”, in cui il Trebbiano contribuisce con la sua leggerezza, freschezza e vivacità.

Il Petit Manseng è una varietà di uva bianca originaria del Sud-Ovest della Francia, in particolare delle regioni dei Pirenei. Questo vitigno è rinomato per la produzione di vini dolci e aromatici di alta qualità, spesso caratterizzati da un profilo di gusto complesso e da una vivace acidità.

Ciò che distingue il Petit Manseng è la sua notevole resistenza alla muffa, rendendolo particolarmente adatto per la produzione di vini dolci. Gli acini compatti e la spessa buccia svolgono un ruolo cruciale nella protezione delle uve dai danni causati dalla muffa, consentendo loro di appassire sull’acino stesso e di concentrare gli zuccheri e gli aromi. La maturazione del Petit Manseng è tardiva, e le uve vengono raccolte successivamente alla stagione di vendemmia principale.

Queste caratteristiche rendono il Petit Manseng ideale per contribuire al carattere unico del Vin Santo del Chianti Classico prodotto da Casa Sola. Il risultato è un vino che offre un profilo aromatico complesso e una notevole acidità, arricchendo la gamma dei nostri vini con il suo distintivo carattere.

La Vendemmia

Il vino nasce prima di tutto in vigna. Per questo motivo la vendemmia è un’attività cruciale nella produzione dei vini. A causa delle differenti condizioni vegetative e climatiche di ogni anno la vendemmia rappresenta una vera e propria sfida per noi produttori. 

Per questo motivo, la vendemmia assume una doppia dimensione: da un lato, è un momento di festa, di celebrazione e convivialità, ma al tempo stesso rappresenta una fase di scelte e decisioni critiche. Simboleggia l’incontro tra natura e ingegno umano, che si fondono per dare vita al miglior vino possibile: le uve devono essere raccolte nel momento ottimale. Questo richiede una pianificazione logistica dettagliata per assicurare che tutti i grappoli possano essere trasportati in cantina rapidamente e senza intoppi.

Il periodo di vendemmia varia generalmente da agosto a fine ottobre nell’emisfero settentrionale e da febbraio ad aprile in quello meridionale. Tuttavia, la vera data della vendemmia è determinata dalla maturazione completa delle uve, che include sia la maturazione alcolica che fenolica. Per identificare il momento ottimale di vendemmia, vengono considerati parametri come zuccheri, pH, acidità e polifenoli. A Casa Sola avviene normalmente tra la ultima parte di settembre e le prime settimane di ottobre. Durante l’ultima fase di maturazione, a Casa Sola, effettuiamo un monitoraggio giornaliero sia dei parametri chimici sia una valutazione visiva delle uve.

Nella fase finale della vendemmia, utilizziamo rifrattometri portatili per misurare direttamente in vigna il contenuto di zuccheri nelle uve. Questo ci consente di iniziare la vendemmia al momento più appropriato.

Esistono principalmente due approcci alla vendemmia: la vendemmia manuale e quella meccanica.

La vendemmia manuale è fondamentale nella produzione di vini di altissima qualità, come quelli che produciamo qui a Casa Sola. Questo metodo comporta una selezione attenta dei grappoli: solo quelli migliori vengono tagliati, raccolti e utilizzati per la produzione del vino.La vendemmia meccanica, invece, fa uso di macchine e attrezzature per la raccolta. Queste macchine raccolgono l’uva dai vigneti con movimenti verticali o laterali, e una volta che il grappolo è staccato, l’uva viene catturata immediatamente su vassoi e trasportata in un contenitore. Da lì, l’uva viene successivamente trasferita a un apposito rimorchio e conferita alla cantina.

La Nostra Cantina

La cantina di Casa Sola rappresenta il cuore pulsante della nostra azienda, luogo in cui l’arte, la scienza, la passione e l’esperienza si uniscono per ottenere il massimo potenziale da ogni grappolo d’uva.

A Casa Sola, adottiamo esclusivamente lieviti naturali presenti sulle bucce delle nostre uve, per cui nulla viene aggiunto se non piccole quantità di solforosa. Questi lieviti naturali iniziano a convertire gli zuccheri in alcol pochi giorni dopo, generando nel contempo calore e producendo anidride carbonica. Per questa ragione, ci assicuriamo che le fermentazioni avvengano a temperatura controllata, mantenendo le temperature sotto i 35°C.

Una volta separate le bucce e i vinaccioli, i nostri vini subiscono una seconda fermentazione chiamata malolattica, che viene completata in modo integrale in tutti i vini di Casa Sola.

Dopo la fermentazione, il vino viene affinato in botti di legno o serbatoi di cemento, dove si stabilizza, si armonizza e sviluppa complessità.

La nostra cantina è in continuo rinnovamento per garantire l’eccellenza nella produzione dei nostri vini. Utilizziamo una varietà di vasche di diverse capacità e materiali per ottenere una maggiore flessibilità nella lavorazione delle uve, consentendo piccole selezioni e adattamenti alle specifiche esigenze di ogni partita di uve. Inoltre, per noi, è fondamentale fermentare ogni vigneto separatamente in modo che siano mantenute ed evidenziate le espressioni individuali e caratteristiche di ogni particella.

Oltre a dare importanza ai controlli delle temperature durante la fermentazione manteniamo un ambiente sano e pulito sia durante la fermentazione che durante la fase di affinamento. Quest’ultimo aspetto è cruciale per garantire la produzione di vini di alta qualità. Per enfatizzare l’importanza della pulizia, potremmo dire scherzosamente che in questa cantina si utilizza quasi più acqua che vino!

La cantina di Casa Sola è dotata di un ampio spazio termocondizionato in cui i nostri vini vengono conservati in bottiglia prima di essere messi sul mercato. Questa fase, chiamata “affinamento in bottiglia”, può variare da 6 mesi per i vini più semplici fino a 3 anni per il nostro Montarsiccio.

Capacità della Cantina di Casa Sola:

Vasche in acciaio: 1170 hl, con capacità variabile da 10 a 130 hl
Serbatoi di cemento: 1500 hl, con dimensioni dai 50 hl ai 125 hl
Botti di legno in rovere di Slavonia: 600 hl, con taglie da 20  o 30 hl
Legno piccolo (tonneaux e barrique) in rovere francese: Fino a 350 hl

La Nostra Produzione

Vino

La produzione del vino è un’arte antica con radici millenarie. Nonostante il processo di base sia rimasto invariabile nel tempo, ci sono segreti e sfumature che influiscono notevolmente sulla qualità e sul carattere del vino.

  • Uve di Qualità: il vino nasce in vigna ed è proprio per questo che lo stadio di maturazione dell’uva può influenzare il gusto, l’aroma e il colore del vino. Le uve ottimali per la produzione di vino sono mature, in condizioni di salute eccellenti e caratterizzate da un buon equilibrio tra acidità e tannini;
  • Pressatura: la diraspatura e la pressatura delle uve sono fasi altrettanto importanti. Il succo estratto durante queste operazioni costituirà la base del nostro vino. È essenziale trattare le uve con delicatezza per preservare la qualità, evitando danni alle bucce e ai semi, che potrebbero conferire un sapore indesiderato al vino. Inoltre, la pressatura richiede un’attenzione particolare per evitare un’eccessiva estrazione di tannini;
  • Fermentazione: nel corso della fermentazione, i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol, conferendo al vino il suo caratteristico sapore e aroma. A Casa Sola, preferiamo utilizzare esclusivamente lieviti indigeni per il loro legame al terroir. Questo argomento è ancora oggetto di dibattito, ma siamo estremamente contenti della nostra scelta. Rimontaggi, follature e delestage sono effettuati  in maniera non invasiva per evitare estrazioni troppo accentuate.
  • Invecchiamento: è fondamentale conservare il vino in condizioni ottimali, ovvero in un ambiente pulito, buio, fresco e adeguato, e permettergli di maturare per il periodo necessario al fine di sviluppare i sapori e gli aromi desiderati. Il tipo di contenitore in cui il vino viene invecchiato influisce sulla sua evoluzione, determinando profumi e consistenze differenti; questo contenitore può essere realizzato in acciaio, cemento, terracotta o legno, con dimensioni e capacità varie.
  • Assemblaggio: L’assemblaggio delle diverse partite di vino contribuisce a ottenere il gusto e l’aroma desiderati, bilanciando le caratteristiche di ogni singolo componente. A Casa Sola è momento cruciale e prima di arrivare al blend definitivo, gli assaggi vengono ripetuti almeno tre volte.
  • Imbottigliamento: L’imbottigliamento è l’ultimo passo nella produzione del vino, ma il successivo periodo di affinamento in bottiglia è altrettanto importante. A Casa Sola siamo abbastanza lenti ad immettere le nuove annate sul mercato perché vogliamo offrire un prodotto già immediatamente “bevibile”. Infatti le caratteristiche dei nostri terroirs ci portano ad avere vini che presentano un grande potenziale di invecchiamento ma al contempo necessitano di un periodo iniziale di affinamento più lungo.

La Nostra Produzione

Olio

La produzione artigianale dell’olio extravergine di oliva ha radici profonde nella tradizione chiantigiana. 

La raccolta avviene tra ottobre e novembre, quando le olive non sono ancora completamente mature. In questo modo, si mantengono caratteristiche come la freschezza, l’intensità ed il caratteristico sapore erbaceo dell’olio del Chianti Classico. A Casa Sola, la raccolta è ancora manuale perchè è essenziale che le olive siano trattate con delicatezza, per non compromettere la qualità e il sapore dell’olio. 

Le olive raccolte vengono lavate e poi macinate in una pasta densa, che include polpa, nocciolo e pelle, dalla quale viene estratto il prezioso succo d’oliva. La fase di estrazione può essere eseguita mediante spremitura a freddo o a caldo: quella a freddo è preferibile perché in grado di preservare meglio i sapori e gli aromi naturali delle olive. Gli oli a Casa Sola vengono estratti solo tramite procedimenti meccanici (di solito mediante centrifugazione) ed a freddo. 

L’olio ottenuto è poi decantato, chiarificato e filtrato: si ottiene così un olio extravergine d’oliva limpido, stabile e longevo.

Infine, l’olio viene conservato in recipienti di acciaio inox, vetro scuro o latta, per proteggerlo dalla luce e dall’ossidazione. La conservazione avviene in un luogo fresco e buio lontano da fonti di umidità, preferibilmente a una temperatura costante.

La corretta conservazione dell’olio d’oliva è fondamentale per mantenerne inalterate la freschezza e le proprietà organolettiche. L’olio, se ben conservato, può durare per diversi mesi (18 per legge), tuttavia si esprime  in tutta la sua fragranza quando è appena franto: si parla infatti di olio nuovo.